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Cristiano Ronaldo al Parma — Divergenza: Sviluppa tutta la carriera di cristiano ronaldo fino al 2010 partendo da quando firma per il parma invece che per il manchester united.

Cristiano Ronaldo al Parma

Divergenza: Sviluppa tutta la carriera di cristiano ronaldo fino al 2010 partendo da quando firma per il parma invece che per il manchester united.

CRISTIANO RONALDO AL PARMA: UNA STORIA ALTERNATIVA

PUNTO DI DIVERGENZA

Nell'estate del 2002, il giovane Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, appena diciassettenne, firma un contratto quinquennale con il Parma Calcio per una cifra intorno ai 3,5 milioni di euro. Il presidente Tommaso Ghirardi e il direttore sportivo Pietro Leonardi battono la concorrenza di Liverpool e Arsenal, convinti dal talento grezzo mostrato dal portoghese durante un torneo giovanile a Montecatini Terme. Il ragazzo di Madeira arriva in una squadra che ha appena terminato al sesto posto in Serie A, con giocatori del calibro di Gianluigi Buffon, Fabio Cannavaro e Adriano. L'allenatore Cesare Prandelli decide di gestirlo con cautela, alternandolo tra prima squadra e Primavera nei primi mesi. La Serie A italiana, all'epoca considerata la lega più tattica e difensiva del mondo, rappresenta una palestra durissima per forgiare il talento del giovane esterno.

CONSEGUENZE IMMEDIATE

La prima stagione di Ronaldo al Parma (2002-2003) è fatta di apparizioni sporadiche e apprendistato: 12 presenze e 2 gol, ma soprattutto innumerevoli ore di allenamento tattico sotto la guida di Prandelli. Nella stagione 2003-2004, con la partenza di Adriano verso l'Inter, il portoghese conquista un posto da titolare sulla fascia destra, collezionando 28 presenze e 7 gol, attirando l'attenzione di mezza Europa. Il momento cruciale arriva nella stagione 2004-2005: Ronaldo esplode definitivamente con 15 gol e 11 assist, trascinando il Parma a una sorprendente qualificazione in Champions League. Il suo stile si è evoluto: mantiene il dribbling fantasioso portoghese, ma ha acquisito la disciplina tattica e la cattiveria agonistica tipiche del calcio italiano. Nell'estate 2005, il Real Madrid di Florentino Pérez lo acquista per 35 milioni di euro, facendone il secondo portoghese più pagato della storia dopo Luís Figo.

ONDA LUNGA

Al Real Madrid, Ronaldo trova un ambiente diverso: meno protezione tattica, più libertà offensiva, ma anche maggiore pressione mediatica. Sotto la guida di Fabio Capello prima e Bernd Schuster poi, diventa il successore designato di Zidane (ritiratosi nel 2006), formando con Raúl e Robinho un tridente devastante che porta i Blancos alla vittoria della Liga 2006-2007 e 2007-2008. La sua evoluzione tattica italiana lo rende più completo rispetto alla controparte del mondo reale: segna 28 gol nella stagione 2007-2008 ma ne fornisce anche 19 ai compagni. Nel 2008, vince il suo primo Pallone d'Oro a soli 23 anni, precedendo Lionel Messi. La stagione 2009-2010 segna l'apice: 33 gol in Liga, Champions League vinta contro il Bayern Monaco a Madrid con una sua doppietta, e secondo Pallone d'Oro consecutivo. La storia del calcio viene riscritta: senza il passaggio per la Premier League, Ronaldo diventa l'incarnazione perfetta del calcio latino-mediterraneo, un campione forgiato tra le nebbie di Parma e consacrato sotto il sole del Bernabéu.

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